Il Presepe

Presepe di Pentema – Edizione 2019-2020

Il Presepe di Pentema sarà aperto nei giorni Sabato 14 e Domenica 15 Dicembre, dal 21 Dicembre al 6 Gennaio e i giorni 11 e 12 Gennaio. Orario 10-18.
Apertura straordinaria domenica 19 Gennaio.
Su richiesta è possibile concordare aperture straordinarie per scuole o gruppi.

Il Presepe è la principale attrattiva di Pentema. Nel periodo natalizio il borgo torna indietro nel tempo, in questa occasione le vie e le case si popolano di figure a grandezza naturale che rappresentano con grande accuratezza gli usi, i costumi, gli ambienti e i mestieri in uso alla fine del XIX secolo, periodo di massima espansione del borgo.

In questa cornice storica unica il visitatore può compiere un viaggio in un museo a grandezza naturale che illustra come si vivesse nelle zone dell’entroterra ligure, secondo uno stile di vita duro e semplice, ma che sapeva regalare soddisfazioni alla coriacea gente ligure. Al termine del percorso anche la natività è a sua volta ricreata in una tipica stalla dell’entroterra ligure.

Il presepe viene realizzato con entusiasmo e sacrificio da parte di un gran numero di volontari che nei mesi di ottobre, novembre e dicembre animano il paese. Le statue a grandezza naturale sono state create dagli stessi volontari e da alcuni scultori, mentre gli arredamenti e gli oggetti sono il frutto di donazioni e ricerche nelle case dei pentemini. Ogni anno tutte le scene devono essere montate e poi smontate nei depositi per i mesi di chiusura.

Per la visita accurata di tutte le oltre 40 scene del presepe consigliamo di dedicare almeno 1-2 ore, così da poter osservare tutti i minuziosi dettagli presenti. Il percorso si snoda attraverso il borgo e ogni scena è numerata in modo crescente, seguendo i numeri il visitatore attraverserà tutto il borgo fino ad arrivare al fulcro di ogni presepe, la natività

19 thoughts on “Il Presepe

  1. enrico cavanna says:

    Era mia intenzione venire al vs paese a vedere il presepe ma purtroppo non ho potuto. Ma verro’.
    Per quanto riguarda la strada, nessun problema, più sono impervie nei ns appennini e più mi divertono e mi affascinano.
    Ho visto le foto su internet e vi faccio i miei complimenti.

    Saluti Enrico

  2. Gino Alberto says:

    Ho visitato il presepe di Pentema il giorno dell’inaugurazione con mia moglie, figlia, genero e nipotina ed è stato tutto un “ma che bella questa e quella presentazione di scene e ambientazioni di tempi passati”. in particolare ha avuto molto successo per
    mia nipotina (6 anni) che è entrata nella suggestione del presepe….
    Complimenti come sempre hai volontari che hanno meravigliosamente creato il tutto
    anche se in un paese così caratteristico è abbastanza facile fare bimgo.
    Auguri di buone feste a tutti.

  3. Franco A. says:

    Bellissima esperienza. Peccato aver avuto poco tempo da dedicare al Presepe, avrebbe meritato una visita più approfondita. E’ stato bello cantare con il mio coro (Soreghina) nella Chiesa parrocchiale per l’inaugurazione del Presepe. Complimenti agli organizzatori. Tornerò senz’altro in occasione della Manifestazione di Orienteering “alla scoperta del Presepe”.

  4. Giovanni Damele says:

    Meraviglioso borgo, meraviglioso presepio che ha ricordato la mia infanzia, (ora settantenne). Ringrazio per la cordialità, gentilezza degli abitanti. Ottima trattoria. Chi si lamenta della strada non è mai andato in montagna dato che è una classica strada di montagna. Tornerò volentieri.

  5. Silvia says:

    Ieri, martedì 29 dicembre 2015, mi sono recata a Pentema per la prima volta con mio figlio Davide di 13 anni e mio marito.
    Un posto caratteristico, un’atmosfera surreale, il profumo delle tradizioni, la magia del passato. Un silenzio nell’ aria, la percezione del Natale, nonostante fosse ormai passato, più forte che mai. Il ricordo dei nonni, dei bisnonni.
    Un presepe curato nei dettagli, ottima ricostruzione storica e culturale.
    Complimenti vivissimi per l’ impegno, per la cura, per la costanza, per la dedizione, perché tramandate alle nuove generazioni le memorie del tempo che fu.
    Grazie.

  6. franco says:

    Per i “foresti”: Se guardate bene l’immagine sopra la “barra dei menu”, all’inizio della presente, vi renderete conto che i tetti delle case di Pentema sono privi di comignolo, lo sapete perchè?
    Perchè, per sfruttare al massimo il calore degli ambienti, tra il soffitto degli stessi (in cannicciato) ed il tetto venivano stese le castagne (uno dei pochi alimenti, oltre il granoturco, il latte e pochi altri di cui potevano usufruire i Pentemini, ma anche tutti gli abitanti dei paesi dell’entroterra ligure) a seccare.

  7. Mariapia Porta says:

    Purtroppo il bel presepe di Pentema quest’anno mi è stato negato: non ho macchina e se l’avessi non vorrei rischiare ingorghi automobilistici, sono escursionista, ma non così in gamba da poter adeguarmi alla velocità di cammino della gita organizzata dal Parco dell’Antola. Così ho dovuto rinunciare! Peccato! Mariapia Porta

  8. Mauro says:

    Esempio mirabile di quanto con tanta buona volonta’ si possa sviluppare e mantenere in vita un borgo fantastico come questo ;un’esperienza che possa servire per salvare tanti altri piccoli paesini dell’entroterra ligure altrimenti destinati ad una triste fine . Complimenti a tutti per avermi fatto passare una splendida giornata in questa meraviglia.

  9. andrea r says:

    Pentema è veramente spettacolare, come posizione su un colle dell’Appennino, come disposizione urbanistica con le case in pendenza, vicine a reggersi una con l’altra in uno scenario da fiaba di altri tempi. Il presepe è altrettanto spettacolare per la cura dei personaggi, interpreti di mestieri di altri tempi e la dislocazione nel borgo. Complimenti vivissimi a chi l’ha ideato e soprattutto a chi lo ha realizzato. Non conoscevo nè Pentema, nè Torriglia, sono contento che il TG3 me l’abbia fatti conoscere e di averli visitati. La strada non è poi così tremenda, è una strada di montagna, dove bisogna solo guidare con prudenza. Non dimentichiamo la locanda del Pettirosso, accogliente e con una cucina ottima.

  10. mary says:

    ieri, 08 gennaio 2012 sono stata a Pentema per la prima volta.Il paesino è bellissimo e rispecchia esattamente la vita quotidiana dei nostri nonni.
    Un consiglio: partenza al mattino e una buona camminata a piedi per evitare i problemi della viabilità e godere di un panorama mozzafiato.

  11. monica says:

    Ieri 16 gennaio 2011 ho visitato per la prima volta con la mia famiglia e alcuni amici il vostro paese e devo dire che siamo tutti rimasti piacevolmente stupiti. E’ molto interessante vedere la ricostruzione fedele della vita del passato e questo da l’occasione per spiegare anche ai più giovani come vivevano i nostri nonni. Di conseguenza vorrei fare i complimenti per l’idea originale e per far così continuare a vivere un paese che altrimenti sarebbe desolatamente abbandonato come purtroppo ce ne sono tanti sulle nostre montagne. C’e’ pero’ purtroppo un appunto che vorrei fare: la strada di accesso al paese è veramente un incubo e non è poi cosi’ vero che non mancano le protezioni, noi non ne abbiamo viste!! Monica da Piacenza

  12. daniele says:

    Abbiamo visto per la prima volta Pentema e il suo presepe domenica 1/1/11.
    E’ a dir poco sbalorditiva e credo che tutti i genovesi ( e non solo) dovrebbero vederla almeno una volta.
    Si respira una sensazione di isolamento e di “antico” che purtroppo ormai raramente s’ incontra.
    Il Presepe e’ fantastico, ma soprattutto colpisce la genuina gentilezza dei Pentemini, sempre sorridenti e disponibili a scambiare due parole con noi “foresti”.
    Per quanto riguarda la strada, al ritorno, quando l’hai gia’ percorsa in andata e quindi non e’ piu’ una sorpresa, appare come una normale strada di montagna.

  13. renzo says:

    bravi , e per l’impegno e per le scene rappresentate , vengo tutti gli anni e anche questo saro’ li

  14. renzo says:

    Il vostro non è solo un presepe,ma la ricostruzione storica di un mondo ormai scomparso.La visita al vostro paese così preparato,suscita in noi ogni volta una grande emozione,ci ricorda il mondo dei nostri nonni e delle loro fatiche quotidiane.
    Grazie per questo a tutti voi.
    Renzo e Teresa

  15. Federico says:

    Per quanto riguarda l’accessibilità non mi pare ci si nulla di traumatico.
    E’ una tipica strada di montagna di un tipico paese dell’entroterra ligure, come ce ne sono tanti.
    Sono anni che la percorro in estate o in inverno, per il presepe o solo per venire in trattoria e non mi sono mai spaventato.

  16. Claudio says:

    Gentili Signori, il presepe è bellissimo complimenti per la rappresentazione dei vari nuclei abitativi, il paese e il paesaggio creano un atmosfera particolarissima….però l’accessibilità al luogo è a dir poco traumatica!!!! Cosa da terzo mondo….ieri (3/01/10) abbiamo rischiato di precipitare nei burroni almeno due o tre volte!!!! la gestione della viabilità da parte delle forze dell’ordine, peraltro presenti, è scandalosa……

    Nota dell’Amministratore: Innanzi tutto un ringraziamento per i complimenti al Presepe e al Paese. Percorrere per la prima volta la strada che giunge a Pentema può suscitare qualche timore. In realtà si tratta di una strada di montagna come altre, stretta e con pendio a valle, ma non mancano le protezioni e gli spazi per fare manovra. Si tratta di una strada storica costruita sul versante del monte subito dopo la seconda Guerra Mondiale per permettere l’accesso carrabile al paese. Il Gruppo Ricreativo Sportivo Amici di Pentema (G.R.S.) non ha purtroppo autorità sulla gestione della strada; in ogni caso, vengono periodicamente effettuati interventi di manutenzione nel rispetto delle caratteristiche originali della strada, cercando di preservarne il corretto equilibrio con l’ambiente circostante.

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